domenica 29 maggio 2016

PROIEZIONI DI MERCATORE E PROIEZIONI DI PETERS (CON APPUNTI)

                                                                  Video
                                                       Tutti uguali sulla carta

 Il video divulga l'opera del cartografo contemporaneo tedesco Arno Peters, che, nel 1973, a 500 anni dalle rappresentazione del globo fatta nel 1500 da Mercatore, dove tutti noi abbiano studiato e continuiamo a studiare la geografia, ha proposto una nuova rappresentazione, veramente rispettosa delle reali superfici dei diversi continenti, non eurocentrica e necessario ed insostituibile presupposto per una vera educazione alla mondialità, tanto necessaria oggi.
Proiezione di Peters


STORIA DELLE CARTE GEOGRAFICHE
appunti a cura di Francesca 
Proiezione: rappresentazione della superficie terrestre  (che è curva) su un piano.

-              Anassimandro  nel V secolo a. C rappresentava la terra piatta, al centro posizionava la sua città natale Mileto.

-              Mercatore nel 1500 realizzò delle carte con l’Europa molto grande e al centro del mondo, mentre l’Africa e l’America del sud risultano in proporzione piccole. L’equatore non è al centro della carta, ma spostato verso sud. Queste carte si chiamano "proiezioni di Mercatore" e sono tuttora usate per la navigazione perché comode per tracciare le rotte. Sono poi le carte più usate nella maggior parte delle scuole.

 -      Arno Peters nel 1973 rivoluziona le carte geografiche e comincia a rispettare le grandezze naturali. Per esempio, la Somalia che è il doppio dell’Italia, mentre nella proiezione di Mercatore ha più o meno l’estensione dell’Italia, nelle carte di Peters conserva fedelmente una estensione doppia. In queste carte  l’equatore  divide la terra in due emisferi.




ANALISI DI UN QUESITO INVALSI

Una parola può "svolgere" il ruolo di più parti del discorso
Rispondi al seguente quesito Invalsi 
e ragiona su lungo in ogni frase
Analizza  lungo nelle espressioni seguenti:
Lungo il fiume

a lungo

è davvero lungo

in lungo e in largo
**************************
RISPOSTE
Lungo il fiume                          preposizione

a lungo                                      locuzione avverbiale

è davvero lungo                        aggettivo

in lungo e in largo                     locuzione avverbiale


*************************
Fai l'analisi grammaticale delle parole in grassetto 
dell'elenco seguente




Conclusioni?
Nel fare l'analisi grammaticale le parole non possono essere analizzate isolatamente; debbono essere analizzate nel loro contesto, con le parole vicine.

sabato 28 maggio 2016

WIRED FESTIVAL 2016

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                                                                                 Programma 

Si apre il Wired Next Fest: l’innovazione ha il volto e il coraggio di un ragazzo

Massimo Temporelli inaugura il Wired Next Fest e affronta il tema centrale di questa edizione: il tempo. L’innovazione è una prerogativa dei ragazzi: i grandi inventori hanno cambiato il mondo da giovani
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“Credo nella necessità dell’homo sapiens, da che è apparso sulla Terra, di innovarsi”
- Massimo Temporelli, fondatore di The Fablab, all’inaugurazione del Wired Next Fest 2016
(foto: Zoe Vincenti - Ernesto Ruscio)
(foto: Zoe Vincenti – Ernesto Ruscio)
Laureato in fisica, docente e conduttore televisivo, a Temporelli è affidato il primo approccio al tema di questa edizione della rassegna: il tempo. Sul grande proiettore, davanti a una platea composta soprattutto da studenti, appare un’immagine di Albert Einstein.
“Questa non è la faccia di Einstein, lui ha vostra faccia”, spiazza tutti Temporelli. L’innovazione, spiega, non ha il volto di un adulto, tantomeno di un anziano. L’innovazione è affare per i giovani, i quali non sono malinconici o pensosi: agiscono. “Einstein mise a punto la relatività quando aveva 26 anni”, aggiunge: “Isaac Newton inventò la teoria gravitazionale a 24 e Charles Darwin si addentrò in un tema complicato e pericoloso come la teoria dell’evoluzione che ne aveva appena 27”.
E ancora James Watt alla stessa età diede impulso alla rivoluzione industriale e Edison creò la lampadina, ne aveva solo 21 Guglielmo Marconi quando gettò le basi per la nascita della radio.
Senza parlare dei tempi più recenti: a 21 anni Bill Gates, “con la faccia un po’ nerd, gli occhialoni e le lentiggini”, e Steve Jobs avevano cambiato per sempre l’informatica, Mark Zuckerberg un anno prima diveniva mister Facebook. “Non è un caso: ho preso cento invenzioni che hanno fatto progredire l’umanità e le ho messe su un asse temporale, l’età media dei creatori è di 25 anni”.
La seconda coordinata analizzata da Massimo Temporelli per il pubblico del Wired Next Fest è quella relativa allo spazio.
“In Italia – dice – ci lamentiamo spesso per il fatto che non ci sono soldi per l’innovazione, che i giovani hanno troppi limiti. Chi è sulla rampa di lancio per cambiare il mondo se ne frega se non ha un ufficio in cui lavorare”.
Scorrono immagini di garage americani, quelli in cui è stato progettato, tra gli altri, il primo modello dei computer HP o è stata concepita l’azienda Walt Disney.  “Il garage rappresenta un concetto a me caro, espresso dallo scrittore americano Steven Johnson per la prima volta, quello di adiacente possibile. Il garage è vicino a casa, ma non è casa. Ti impone di uscire dalla comfort zone, è un luogo di passione dove si fanno le prime esperienze sessuali, i lavoretti oppure le prime prove con la band”.
Nel 1939 i signori Hewlett e Packard, allora ventenni, si chiusero in una piccola rimessa dalle parti della Silicon Valley, sulle cui pareti attaccarono un primitivo regolamento aziendale. Tra gli imperativi da seguire ogni giorno c’era la fiducia nelle proprie possibilità e nel lavoro di squadra, l’attenzione verso ciò che il pubblico vuole, la volontà di sperimentare anche le idee più radicali. “Dai il tuo contributo ogni giorno, oppure non lasciare il garage”, è una delle regole di quel decalogo. “Continuate a innovare, è il tempo di farlo” è l’ultimo messaggio che Massimo Temporelli lancia ai ragazzi che lo ascoltano.

mercoledì 25 maggio 2016

PUBBLICITA' KINDER

Germania, destra xenofoba contro la Kinder: "No ai bimbi neri sulle barrette di cioccolato". Ma sono i giocatori della Nazionale

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 Le confezioni dei Kinder-Ferrero, edizione speciale per gli Europei di calcio 2016, fanno infuriare i sostenitori di Pegida in Germania. Sulle scatole infatti sorridono tanti bambini, ma non tutti sono biondi e con gli occhi azzuri: alcuni sono di colore o comunque hanno tratti non europei. E allora gli iscritti al partito Pegida (movimento di destra tedesco antislamico e contro l'immigrazione) della sezione Bodensee hanno cominciato ad inveire sulla loro pagina Facebook e a chiedersi se comprare o meno le barrette di cioccolato della Ferrero: "E' forse uno scherzo?". Altri ironizzano e si chiedono se si tratta di 'warning' su futuri terroristi. Altri ancora invitano addirittura al boicottaggio dei prodotti della marca italiana. Tranne poi scoprire che, quel sorriso, è proprio quello delle star della nazionale tedesca, di Ilkay Guendogan e Jerome Boateng, da piccoli. La Ferrero, che aveva realizzato una campagna simile per i Mondiali del 2014, non aveva fatto i conti con l'ondata razzista e xeenofoba che sta attraversando l'Europa alle prese con la crescente immigrazione di questi mesi.

 

RELAZIONE PROGETTO "ILLUSTRIAMO UN LIBRO"



                                            di Lucrezia
1-INQUADRAMENTO
Durante questo anno scolastico, nella scuola S. Caterina da Siena, la classe 1°C ha letto il libro di Ian Mc Ewan, L’inventore di sogni, libro per ragazzi.

2-SCOPO DEL PROGETTO
Il progetto consisteva nell’ illustrare i capitoli di un libro, nel visualizzare le parole dello scrittore attraverso i disegni e  nel farne  poi una mostra,  creando così un modo di leggere  più divertente.

3- FASI DEL PROGETTO
1-Leggere un capitolo del libro L’inventore di sogni.
2-Prendere un foglio da disegno A4 e illustrare  una scena del capitolo a scelta.
3-Scrivere sul retro del foglio qualche riga della scena rappresentata, presa dal libro,
4-Scrivere, sempre sul retro, il numero della pagina, il numero del capitolo e il proprio nome.
5-Prendere un cartellone e attaccarci i disegni di un capitolo e fare questo con tutti gli altri capitoli
6-Attaccare il cartellone su un muro fuori dalla classe.
7-Godersi la mostra.

4-COSA MI È PIACIUTO DI PIU’   
La  parte del progetto che mi ha divertito di più è stata  la lettura del libro:  qualche volta mi fermavo e provavo ad immaginare cosa sarebbe successo. Poi continuavo a leggere. Il libro mi è piaciuto molto, anche se a me non piace molto leggere: era pieno di suspense con  qualche scena divertente.

5-VALUTAZIONE ANALITICA
Il progetto mi è piaciuto molto anche perché comprendeva attività varie: un po’ era un lavoro individuale e un po’ era un lavoro di gruppo. È stato divertente! Io avevo un sacco di idee per i disegni da fare ma, purtroppo, potevo sceglierne una sola. Ho visto i disegni degli altri, erano tutti bellissimi!

6-VALUTAZIONE OLISTICA
***** su *****


                                           di Francesca

          1.Inquadramento

Nella classe 1.c, nel corso dell’anno scolastico, si è svolto il progetto ILLUSTRIAMO UN LIBRO:  quest’anno la nostra prof.ssa di lettere ha scelto per noi un libro di Mc Ewan: L’inventore di sogni.

         2.Fasi del progetto

La prof di lettere ci dava per ogni mercoledì un capitolo del libro da leggere, di questo dovevamo scegliere la parte che più ci piaceva e rappresentarla attraverso un disegno. Purtroppo questo progetto è terminato con la fine del libro ma…  abbiamo fatto la mostra con i nostri disegni ed è venuta una meraviglia, l’abbiamo esposta in corridoio.

         3.Lo scopo del progetto

Lo scopo di questo progetto era principalmente farci capire come interpretare le parole dello scrittore,  ma poi a questo scopo  ne sono collegati altri come imparare a fare l’illustratore e spingerci e abituarci a leggere. E tanti altri.

         4.Valutazione analitica

Questo progetto mi è piaciuto molto perché mi ha invogliato a leggere e a disegnare, due cose su cui pensavo di non essere tanto brava. Invece, in questa occasione mi sono piaciute entrambe.  

****su*****
        
                                                                         di Marta


1.      INQUADRAMENTO
Nel corso dell’anno, la classe IC ha sviluppato il progetto “Fare l’illustratore” che consisteva nel leggere ogni settimana un capitolo del libro di McEwan, “L’inventore di sogni”, e nel fare un disegno della parte che a ognuno piaceva di più.

2.      SCOPO DEL PROGETTO
Oltre a esserci divertiti molto, abbiamo abbellito il corridoio decorandolo con i nostri disegni attaccati ordinatamente su dei cartelloni rosa. In questo modo lo abbiamo reso meno anonimo e più allegro.

3.      FASI DEL PROGETTO
1.      lettura del capitolo
2.      scelta della parte migliore e più gradita
3.      schizzo del disegno
4.      realizzazione del disegno
5.      eventuali correzioni
6.      colorazione con matite
7.      consegna del disegno all’insegnante
8.      assemblaggio sul cartellone insieme ai disegni dei compagni

4.      COSA MI E’ PIACIUTO DI PIÙ
Mi è piaciuta la parte del progetto in cui ho dovuto scegliere e realizzare un disegno perché, non essendoci molte immagini nel libro, ho potuto sviluppare la mia fantasia ricercando un soggetto da rappresentare. Ma ciò che mi ha entusiasmato di più sono state le ore che abbiamo passato incollando i disegni sui cartoncini colorati. È bello lavorare in gruppo!

5.      VALUTAZIONE ANALITICA
La prima parte del libro, di grande fantasia, è stata molto interessante e con paragoni divertenti. Nella seconda parte è stato più difficile trovare un soggetto da poter rappresentare con un disegno. Complessivamente il progetto mi è piaciuto molto.

6.      VALUTAZIONE OLISTICA
**** su *****

                                                         
                                                                         di Giorgio             

INQUADRAMENTO                  
            Gli studenti della classe prima C, durante l’anno scolastico, hanno letto un libro e per ogni capitolo ognuno doveva fare a casa un disegno fedele secondo la descrizione riportata nel libro. Il motivo per cui è stato fatta questa esperienza è principalmente legato all’allenamento al disegno ed in particolare a disegnare seguendo delle precise indicazioni., quelle che si trovavano nel libro.

Scopo del progetto
            Lo scopo finale del progetto è quello di preparare una mostra, rendere la lettura piacevole, disegnare quello che si leggeva, migliorare a disegnare e divertirsi.

FASI DEL PROGETTO
            Il progetto è composto da diverse fasi:
-          Comprare il libro ‘L’inventore dei sogni’ di McEwan
-          Leggere un capitolo per volta cominciando dall’inizio
-          Scegliere un brano del capitolo contenente la descrizione con particolari di una scena
-          Prendere un foglio da disegno A4
-          Riportare sul retro del foglio il proprio nome e cognome quindi scrivere le parole che descrivono la scena scelta e in quale pagina e capitolo si trovano
-          Disegnare la scena descritta nel miglior modo possibile e magari aggiungerci dei particolari
-          Colorare il disegno
-          Consegnare il foglio alla propria professoressa
-          Al termine del libro e dei disegni, i vari fogli vengono appesi su cartelloni che poi vengono attaccati al muro del corridoio della scuola.

COSA MI E’ PIACIUTO
      La parte che mi è piaciuta di più è stata la lettura del libro, in particolare lo stile di McEwan; in particolare le sue descrizioni dei personaggi, degli ambienti e dei fatti mi sono sembrati bellissimi.

VALUTAZIONE ANALITICA
      Il progetto è stato molto bello e impegnativo; ci si poteva divertire nello svolgerlo e la mostra finale a me è piaciuta molto. Il libro è stato molto bello e interessante, ricco di particolari, secondo me è stato scritto bene anche se la storia è semplice.

VALUTAZIONE OLISTICA
      ****½ su *****