martedì 15 marzo 2016

SCHEDE DI LETTURA



A piedi scalzi nel Kibbutz

di Olivia

IDENTIKIT

AUTORE: Masal Pas Bagdadi.
TITOLO: A piedi scalzi nel kibbutz.
CASA EDITRICE: Bompiani.
ANNO DI PUBBLICAZIONE: 2003

TRAMA
            Questo libro racconta della vita di una donna ebrea, nata nel 1938 nel ghetto di Damasco.
            La storia di questa signora è abbastanza complicata perché, a soli cinque anni, Tune è dovuta scappare da Damasco con la sorella maggiore Noemi.
            Quando arrivò nel kibbutz le venne dato un nuovo nome: Masal. Dopo essersi abituata alla vita del kibbutz sua sorella Noemi fu costretta a partire senza di lei. Masal cadde in depressione fino a quando non le venne regalata una bambola con la testa rotta. Masal la riparò e ì capi che anche i pensieri si possono riaggiustare. Da li la storia continua in una grande avventura...

DESCRIZIONE DEI PERSONAGGI

            Essendo questo un libro autobiografico, la protagonista è Masal. Ora lei, avendo avuto la possibilità di conoscerla dal vero e vederla, ha una corporatura normale è non è molto alta. Ha i capelli egli occhi castani e la pelle color olivastro.
            Nel libro vengono anche descritti però altri due familiari: la mamma e il nonno. La mamma viene descritta come una donna molto affettuosa e gentile. Una sua caratteristica è di essere molto religiosa, ma essere analfabeta. Il nonno viene descritto come un uomo alto, con il naso adunco e dei grandi occhi chiari. Era il nonno a mantenere la famiglia, vendendo stoffe anche fuori dal ghetto.

DESCRIZIONE DEI LUOGHI

            La vita di Masal si svolge per lo più in un kibbutz, cioè una fattoria a gestione collettiva, basata sull’idea di condividere i propri possessi.
            I bambini nel kibbutz stavano quasi tutto il tempo con gli altri bambini, mentre con i genitori ci stavano solo un paio di ore al giorno.
            Nel kibbutz si stava a pieno contatto con la natura.

EPISODIO CHE MI HA COLPITO DI PIÙ

            L’episodio che mi ha colpito di più è stato quando Masal torna a Tel-Aviv per andare a trovare Miriam, la sua mamma, e trova anche lì suo papà. Che era stato per anni in carcere. All’inizio non lo riconosce e rimane delusa, infatti, suo papà era cambiato. Era molto dimagrito e scipato, aveva tutte le dita dei piedi massacrati e gli era sparito il magnifico sorriso che aveva prima sempre stampato in faccia.
            Alla fine anche se a malincuore accetta la realtà va lì e lo abbraccia.

COMMENTO ANALITICO

            Questo libro mi ha interessato molto perché parla di una signora che ha avuto una vita piena di abbandoni, dispiaceri, avventure e gioie. Non capita tutti i giorni di leggere un libro così interessante!

COMMENTO OLISTICO

***** SU *****


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di Hiber
1)    IDENTIKIT

AUTORE: R.J.  PALACIO
TITOLO: WONDER
CASA EDITRICE:  GIUNTI
ANNO DI PUBBLICAZIONE:  2012

2)      TRAMA
August Pullman è un ragazzino di dieci anni affetto da una grave malformazione del volto. La vita per lui non è mai stata semplice, fin dalla nascita ha dovuto lottare contro la sindrome di Treacher-Collins e si è persino sottoposto ad un’infinità di interventi chirurgici.
 August non è mai andato a scuola, la madre si è sempre preoccupata della sua educazione, però con il passare degli anni i suoi genitori si sono convinti che il figlio dovesse uscire dal guscio e così l’inizio del racconto coincide con la prima volta che August va a scuola.
Prima dell’inizio dell’anno scolastico decidono di andare a visitare la Beecher Prep School.
Auggie, come lo chiamano i genitori e gli amici più stretti, dovrà affrontare questa nuova avventura e dovrà affrontare gli occhi che si poseranno sul suo volto e le male parole che talvolta i compagni gli propineranno.
Non sarà facile per lui affrontare tutto ciò, ma conoscerà anche persone degne di essere chiamate amiche, le quali non gli faranno pesare la sua malformazione.
August è un ragazzino forte e molto simpatico, il suo personaggio spiccherà su tutti sia perché è il personaggio principale, ma anche perché nonostante tutto riuscirà sempre a venirne fuori.
Auggie è anche molto simpatico, è il primo a scherzare sul suo aspetto ed a capire che per gli altri non è sempre facile guardarlo in faccia le prime volte.
Anche la famiglia di Auggie ne ha passate tante, i genitori perché sanno che il loro figlio non avrà mai un aspetto normale, ma anche la sorella Olivia perché neppure per lei è facile avere amicizie.
Si sa che i bambini sanno essere cattivi anche se non vogliono riescono a ferire profondamente con la loro lingua, Olivia da sempre ha dovuto proteggere il fratello dagli sguardi indiscreti e dalla cattiveria molte volte mettendo da parte i suoi veri sentimenti.

3)      DESCRIZIONE DEL PERSONAGGIO
August è affetto dalla sindrome di Treacher-Collins, una rara malattia congenita dello sviluppo craniofacciale, associata a diverse anomalie della testa e del collo, che lascia però inalterato tutto il resto.

4)      DESCRIZIONE DEL LUOGO
La camera della signora Garcia, piena di quadri e molto colorata in una grande casa.

5)      L’EPISODIO CHE MI HA COLPITO
      Quando il bullo si scusa con August per il comportamento prepotente che ha avuto.  

6)      DIALOGO
B: Scusami mi perdoni?
A: Va bene ti perdono.
      B: Grazie.

7)      COMMENTO OLISTICO
* * * * *
di Giorgio

1.    IDENTIKIT
Autore: Raina Telgemeier
Titolo: Smile
Casa editrice: Il Castoro srl
Anno di pubblicazione: 2014

2.   EPISODIO CHE MI HA COLPITO DI PIU’
L'episodio che mi ha colpito di più è stato quando il padre di Raina, tornato a casa dopo un terremoto, raccontava cosa c'era fuori: caos, gente in panico, strade bloccate e palazzi cadenti. Dopo disse, come se fosse una grande tragedia : "E il peggio è che ... hanno rimandato le finali del campionato!".
3.   SINTESI DELL'EPISODIO
L’episodio descrive il padre di Raina che, quando rientra a casa dopo il terremoto, racconta i terribili effetti nella città, ma alla finisce dicendo che la notizia peggiore è  lo spostamento della finale del campionato. A mio parere la finale di campionato, in momento tanto grave, non può essere il fatto peggiore.

4.    PERCHE' MI E' PIACIUTO QUESTO EPISODIO
Questo episodio mi ha colpito in modo particolare perché secondo il padre di Raina rimandare una finale del campionato è peggio di tutti i problemi provocati da un terremoto.      

5.    DESCRIZIONE DI UN PERSONAGGIO E DI UN LUOGO
Il libro è un graphic novel per cui ci sono molti disegni, quindi i personaggi e i luoghi sono descritti attraverso i disegni e per comunicare si usano i caratteri all'interno di nuvolette o riquadri.
Il personaggio che descrivo è Raina quando è stata truccata dalle sue amiche. Indossava una minigonna nera, aveva degli orecchini di color arancione e fucsia, ciglia azzurre, capelli lunghi ricci marroni, tanti braccialetti di diversi colori, un top azzurro, delle calze a rete verdi, un piercing al naso, due collane e un paio di scarpe grigie coi tacchi.
Il luogo che descrivo è una città dopo che è avvenuto un terremoto. Tutte le strade sono bloccate, la gente che è in strada è in panico, alcuni palazzi sono quasi crollati, le linee telefoniche non funzionano e mancava c'era la luce. La città era limpida, calda e silenziosa.
6.    BREVE DIALOGO

Come descritto nel precedente paragrafo il libro è una graphic novel per cui ci sono molti disegni e i personaggi raccontano le loro storie con i fumetti.

Questo il dialogo è tra Raina (R) e la sua amica Jane (J) a pagina 51.
R       Be', come mi trovi?
J       Più o meno uguale, direi.
R       Oh, dai. Non ti sembro più grande, più alla moda?
J       Sì, forse.
R       Tuo papà è a casa? Potrebbe portarci al centro commerciale!
J       E' al lavoro.
R       Uffa. Volevo conoscere qualche ragazzo.